Domenica 16 maggio alle ore 18.00, si inaugura la mostra di PAOLO DE SANTOLI, Spazi oggettivi dello sguardo. Apre al pubblico online, sui canali del Museo FRaC e della Gutenberg Edizioni, il secondo appuntamento della rassegna LUOGHI DEL PAESAGGIO .

 “Il luogo è quello delle sue origini – rileva Massimo Bignardi – da dove Paolo ha fatto partire il suo sguardo, fin dai primi anni di vita. Quello della Murgia è un paesaggio piano che si spande come il mare. Di tanto in tanto il vento ne muove la superficie, fa ondeggiare gli uliveti alternando pieni e vuoti, fasce d’argento a macchie di verde scuro. I dipinti che ha realizzato in questi ultimi anni non sono altro che le pagine di un diario interiore, fogli di un viaggio che l’artista ha, per lungo tempo, compiuto attraversando itinerari immaginifici per raggiungere  Matera, ove insegnava. I colori, luminosissimi, sono quelli  di spazi oggettivi, ossia avvertiti nella fragranza della realtà, nella materia che si fa visione: ha colto il corpo di questa terra, come il respiro accoglie la vita.”

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Chi è Paolo De Santoli

Nato a Terlizzi nel 1956. È attivamente interessato e partecipe alle problematiche di Arte e Design. Fruitore di forme e tecniche della cultura artigiana mediterranea. Ha studiato Pittura all’Accademia di Belle Arti. Già grafico per l’ immagine del gruppo Calabrese. Docente di Discipline Pittoriche e Anatomia Artistica prima al Liceo Artistico di Brindisi, poi a Matera, ora all’Istituto Statale d’Arte di Corato. Vive e lavora a Terlizzi. Operatore e coordinatore dello Spazio d’Arte RA comunicazione totale, promotore di diverse operazioni d’Arte contemporanea come: la collezione “BaccoBaldo fra lumi e fumi”; la rassegna “Federico, i cavalieri, i lega-menti in-crociati”; il parco scultura “la Quercia dei 99 cavalieri”. Ha all’attivo numerosissime mostre fra collettive e personali, esponendo con regolarità dal 1972 sia in Italia che all’estero. Sue opere si trovano in diverse collezioni pubbliche e private. È  presente in la Pittura contemporanea in Italia meridionale 1945-1990 volume di  cura di Massimo Bignardi (Electa, 2003).

Dal 2005 porta avanti una ricerca sui ”Cavalieri Raggianti” lampade – scultura da installazione, evocative-ironiche-dissacranti dove recupero-riuso-riciclo diventano parole d‘ordine della nuova creatività, insieme alle tecniche artistiche tradizionali e all’apporto della luce. È  un’opera che lotta “contro l’appiattimento omologante, l’ossessione globalizzante, queste figure artigiane c’insegnano un’altra ostinazione, un’altra dimensione: che il respiro della fantasia, il prodigio della luce, l’utilità delle piccole cose, la novità del colore, il sarcasmo e l’ironia, il ritmo e la magia, il canto e l’incanto possono affrescare un cielo altro”. I “Cavalieri Raggianti“ sono stati esposti nell’Ospedaletto dei Crociati a Molfetta, Castellaneta -Taranto, nel castello Marchione Conversano. Nei castelli svevi di Bari, Trani, Barletta, Castel del Monte e nel complesso delle chiese rupestri San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù, sede delle grandi mostre nei sassi a Matera, dove è stata appositamente allestita la mostra “Cavalieri Raggianti custodi dei sensi”, le cui immagini sono visibili su facebook: paolodesantoli art è.

Da anni è l’artefice delle installazione de l’Edicola RaRa ha Terlizzi che ha ospitato tanti artisti italiani nel corso di quest’ultimo decennio. Tra le mostre recenti: nel 2017 a “Migranti&migratori“, Museo-FRaC di Baronissi; nel 2018 “Figure Apotropaiche”, Tipografia Portoghese, Altamura; “Recipere, direzione Ceramica”, Masseria Jesce, teatro della Memoria, Altamura; nel 2019 “La Murgia, il Monile”, Taverna Sforza, Castel del Monte e “Sfacciati, direzione Ceramica”, Masseria Jesce, teatro della Memoria, Altamura; nel 2020 “Direzione Meridiana”, Galleria Arte54, Molfetta.


Direzione artistica: Massimo Bignardi

Coordinamento organizzativo: Felicia Landi

Ufficio stampa: Caterina La Bella (Comune di Baronissi)

                             Barbara Landi (Museo-FRaC Baronissi)

Catalogo online: Gutenberg Edizioni

Redazione: Carmine Vitale

Progetto grafico: Enzo Ricciardi

Voce narrante: Andrea Avagliano

In collaborazione con:  Associazione CulturaleTutti Suonati

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