Catalogo Arte: differenze tra stampa e pubblicazione

Catalogo Arte: differenze tra stampa e pubblicazione

Che differenza c’è tra Stampa e Pubblicazione? Una domanda che probabilmente ti sarai posto soprattutto se hai vagliato l’idea di realizzare un Catalogo Arte. Con questo breve articolo proviamo a darti qualche indicazione più specifica focalizzando l’attenzione su vantaggi e/o svantaggi che derivano da entrambe le attività.

Catalogo Arte: Parliamo di Pubblicazione.

La pubblicazione di un Catalogo d’Arte è un momento importante per qualsiasi artista.
Tutelare la paternità delle proprie opere rappresenta una delle priorità assolute soprattutto in relazione alla possibilità di trarne benefici economici. Ma come si può proteggere e garantire in modo efficiente l’opera intellettuale? L’unico metodo sicuro per avere una pubblicazione riconosciuta è rivolgersi ad una Casa Editrice specializzata nel settore dell’Arte Contemporanea.

Vantaggi.

Pubblicare il tuo Catalogo con una Casa Editrice ti garantisce la certezza della tutela del diritto d’autore contro plagi o copiature. Le pubblicazioni sono registrate presso il Ministero per i Beni Culturali ed ognuna è dotata di un proprio codice ISBN.

La presenza dell’ISBN sulla quarta di copertinadi un libro certifica che: 
1- L’opera è stampata da un editore regolarmente registrato (Camera di Commercio, Ufficio IVA – Prefettura); 
2- Titolo e Nome dell’autore sono elencati sul catalogo dei libri in commercio
3- L’opera viene inserita nel circuito dell’editoria;
4- Pubblicazione prevede l’Iva al 4% (invece del 22% della sola Stampa).

Catalogo Arte: Parliamo di Stampa.

La stampa di un Catalogo è un’attività prettamente tipografica attraverso cui un’opera viene stampata a fini non commerciali, in un dato numero di copie. Non essendo provviste di ISBN, le opere esclusivamente stampate non possono essere commercializzate azzerando completamente la possibilità, per l’artista, di promuoversi e far conoscere la propria arte attraverso il proprio Catalogo.

Vantaggi.

1- Flessibilità dei prezzi;

2- Autonomia decisionale rispetto all’impaginazione dei contenuti del Catalogo.

Svantaggi.

1- Nessuna tutela rispetto alla paternità dell’Opera;

2- Impossibilità di commercializzare il Catalogo;

3- Impossibilità di apporre codice ISBN al Catalogo;

4- Iva al 22% (costi di stampa).

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Sei un Artista e vorresti pubblicare un Catalogo d’Arte? CONTATTACI per avere informazioni.

Catalogo Arte: come proporsi ad una Casa Editrice?

Catalogo Arte: come proporsi ad una Casa Editrice?

Ecco cosa devi avere pronto

Ti sarà già capitato di contattare una Casa Editrice specializzata nella realizzazione di Cataloghi d’Arte e aver ricevuto come risposta la richiesta di una serie di informazioni tecniche e magari non del tutto chiare per la pubblicazione del tuo Catalogo Arte.

Oggi vogliamo provare a schiarirti le idee indicandoti le informazioni e i materiali da preparare prima di contattare una Casa Editrice specializzata nella pubblicazione di Cataloghi Arte.

Interno catalogo arte della casa editrice a Salerno Gutenberg Edizioni

Catalogo Arte: Stampa o Pubblicazione?

Pubblicare un Catalogo Arte è un passo importante per gli Artisti che intendono promuovere il proprio percorso artistico e le relative opere d’arte contemporanea. Ed è per questo motivo che, in questa delicata fase, avrai bisogno del supporto di professionisti che operano in questo settore.

Bisogna, oltretutto, comprendere le differenze che ci sono tra la Stampa Catalogo e Pubblicazione Catalogo Arte. Nel primo caso non si può parlare di una vera pubblicazione in quanto non sarà presente il relativo Codice ISBN che ne attesti la presenza nel Catalogo della Casa Editrice. Conseguentemente potresti incorrere anche in problemi relativi alla Distribuzione. Nel secondo caso, invece, avrai una pubblicazione riconosciuta che potrai inserire nel tuo Curriculum Vitae e da spendere anche per la richiesta di partecipazione a Mostre Arte e Concorsi d’Arte contemporanea.

5 passi fondamentali per la Pubblicazione del tuo Catalogo

1. Foto di buona Qualità e Risoluzione 

2. Formato Libro:

 Indica letteralmente le misure del Catalogo   espresse in centimetri. I formati di riferimento sono: 12x1715x2117x24A424x30

3. Numero Pagine:

 Nella prima fase possono essere solo indicative e sicuramente la Casa Editrice può aiutarvi a comprendere il numero più o meno esatto. 

Considera, in ogni caso, che il numero finale delle pagine del Catalogo sarà sempre un multiplo di 4.

4. Breve Biografia

5. Portfolio di esperienze e mostre (eventuali) a cui si è partecipato  

Vorresti ricevere un Preventivo Gratuito per il tuo Catalogo?

Contattaci e saremo felici di fornirti tutte le informazioni di cui hai bisogno:

Email: info@gutenbergedizioni.com

Telefono: 393 5820 380 / 089 8786 51

Mostre Milano: breve guida agli appuntamenti imperdibili con l’Arte

Mostre Milano: breve guida agli appuntamenti imperdibili con l’Arte

La calda stagione è arrivata e con essa la voglia di scoprire e dedicarsi alle sane passioni e buone abitudini. Perché non impiegare il nostro tempo godendo di un momento a stretto contatto con l’Arte Contemporanea, in un fresco museo invece che in un grigio centro commerciale? Non avete la più pallida idea di dove trovare eventi ed appuntamenti imperdibili? Ecco una mini-guida sulle Mostre Milano da vedere.

Women, la mostra fotografica sulle donne del Myanmar

28 giugno – 9 luglio 2019

Mondadori Megastore di via Marghera 28 a Milano ospita la mostra fotografica “Women” durante la quale il pubblico potrà ammirare gli scatti del fotografo Federico Crippa che è riuscito abilmente ad immortalare volti, sguardi e tradizioni delle donne del Myanmar. Colori che si fondono con gli odori e profumi di quella terra. Una mostra che racconta storie, tradizioni, costumi di un popolo che è riuscito a difendersi dalle minacce esterne grazie all’isolamento della loro terra.

Leggi anche il nostro articolo “Letture ad alta quota”

Leonardo Da Vinci in 3D

30 Maggio – 22 Settembre

La Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano ospita un’incredibile mostra dedicata alla figura dell’artista e genio Leonardo da Vinci. Una mostra immersiva e multimediale davvero unica nel suo genere: “Leonardo da Vinci 3D” sfrutterà la nuova tecnologia della realtà aumentata e ologrammi per restituire ai visitatori un’esperienza irripetibile, a base di luci, immagini, suoni e colori su uno sfondo suggestivo in grado di abbracciare l’intera produzione del grande genio vinciano.

Broken Nature: difficile rapporto Uomo-Ambiente

Marzo – Settembre 2019

La mostra, visitabile presso la Triennale di Milano, comprende circa cento progetti suddivisi tra opere di design, architettura e arte ricostituente provenienti da tutto il mondo. “Broken Nature” ospita infatti installazioni e oggetti nuovi come Transitory Yarn di Alexandra Fruhstorfer, Nuka-doko di Dominique Chen e Whale Song di Google Brain . Queste opere hanno ricoperto un ruolo cruciale nella storia e nell’avanzamento del design ed hanno esercitato in alcuni casi un impatto fortissimo sulla società e sull’approccio degli esseri umani nei confronti della natura. Per la prima volta in Mostre Milano vengono inseriti in un unico dialogo e in un unico spazio.

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Letture ad alta quota: è sul Monte Bianco la libreria più alta d’Europa

Letture ad alta quota: è sul Monte Bianco la libreria più alta d’Europa

Leggere un libro a 3.466 metri di altezza ora è possibile. Feltrinelli apre il suo nuovo ed incredibile punto vendita per letture ad alta quota.

Letture ad alta quota. Si trova sul Monte Bianco, all’interno della stazione Punta Helbronner The Sky, il nuovo spazio dedicato a coloro che, oltre alla lettura, amano gli spazi aperti e immaginifici. Una proposta, infatti, per chi ama passeggiare nei boschi ed è sempre alla ricerca di nuove prospettive.

Uno spazio unico in cui dedicarsi a nuove storie e letture ad alta quota, il tutto a stretto contatto con la magia e la maestosità del Monte Bianco come guida per ritrovare silenzio ed equilibrio.

Leggi anche il nostro Articolo “Perché amare l’Arte ti migliora la vita?”

60 metri quadri ad un’altezza di circa 3.466 metri dove trovano spazio 376 titoli per un totale di 1726 libri per letture ad alta quota

I testi sono suddivisi per temi: sezione bestseller d’alta quota che comprende, tra gli altri, Il filo infinito di Paolo Rumiz, La gabbia dorata di Camilla Lackberg, Le cose che bruciano di Michele Serra e Il re, il cuoco, il buffone di Daniel Kehlmann ai libri illustrati di montagna fino ai libri enogastronomici per scoprire la cucina della Valle d’Aosta. Skyway Monte Bianco non è solo una funivia quanto il sogno di ridurre la distanza tra uomo e montagna, allargando orizzonti e confini.

Una vera e propria escursione culturale che passa dalla cultura di valorizzazione della montagna attraverso le parole degli autori che l’hanno amata e sfidata.

laFeltrinelli 3466 è aperta nei mesi di giugno, luglio e agosto per la stagione estiva,
dal lunedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 17.30. Punta Helbronner The Sky è raggiungibile con la Funivia Skyway Montebianco.

Vittorio Manno e Angelo Rizzelli, in mostra al FRaC di Baronissi

Vittorio Manno e Angelo Rizzelli, in mostra al FRaC di Baronissi

Due protagonisti dell’esperienza della Grafica di via Sette Dolori di Matera

Sabato 22 giugno alle ore 18:30 apre al pubblico al Museo FRaC la doppia mostra personale di Vittorio Manno e Angelo Rizzelli, protagonisti dell’esperienza della Grafica di via sette dolori di Matera. È un’esposizione, così come è stato per la personale dedicata a Giovanni dell’Acqua, in omaggio alla città di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, porgendo l’attenzione ai suoi principali interpreti dell’arte contemporanea, protagonisti per decenni di una battaglia culturale.

La mostra curata dal direttore Massimo Bignardi in collaborazione con Fabrizio Perrone, propone una selezione di cinquanta opere, documentando le scelte compositive e tecniche che caratterizzano le esperienze, degli ultimi due decenni, dei due artisti materani. Per l’occasione verrà presentato anche il Catalogo a loro dedicato, edito da Gutenberg Edizioni.

«L’aspetto che maggiormente colpisce della loro esperienza – scrive Massimo Bignardi nel testo introduttivo al catalogo pubblicato da Gutenberg Edizioni –, soffermandosi su quanto hanno svolto come fondatori e come operatori all’interno del laboratorio situato sulla via Sette Dolori. La loro costante rinuncia a un verbo asseverativo, in virtù di continue aperture, di confronti è la misura, sul piano etico, di un profilo di ‘intellettuale’ organico al proprio territorio e, direi all’intera area meridionale. Questo è un aspetto importante sul quale i due artisti, di origine salentina ma da quasi mezzo secolo materani, insistono: partecipazione intesa come cultura del ‘comune’, della moltitudine che in arte, soprattutto, equivale ad un tentativo di agire sulla vita dal di dentro di essa, scriveva Negri, “per costruire un senso”.

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Con questa mostra, scrive Fabrizio Perrone «vuole rimarcare quanto l’originalità dell’operazione culturale condotta dall’Associazione Grafica di via sette dolori si possa ascrivere alla necessità di avere in città un luogo d’incontro dove l’incisione diventa un buon alibi per dedicarsi alla cultura. Mai come in quest’anno, in cui Matera vive il titolo di Capitale Europea della Cultura, possiamo a buon motivo pensare che questo processo pone la sua nascita in tempi remoti, quando Matera, segnata dal passaggio di Pasolini e di altre figure imponenti, guardava all’Italia come territorio d’azione per diffondere la propria cultura, fatta se si vuole anche di semplicità, ma che ha senz’altro segnato la storia d’Italia e che oggi oltre alle manifestazioni istituzionali continua nella propria silente vocazione.

Perché amare l’Arte ti migliora la Vita?

Perché amare l’Arte ti migliora la Vita?

“Si usano gli specchi per guardarsi il viso, e si usa l’arte per guardarsi l’anima”. (George Bernard Shaw)

A COSA SERVE L’ARTE? Domanda complicata a cui nemmeno i critici d’arte più esperti e navigati riescono a darci una risposta convincente. Eppure basta guardarsi intorno per individuare la funzione più vivida dell’Arte: i musei ad esempio sono spesso affollati, così come le gallerie d’arte. Basti pensare che nel 2012 il Louvre ha registrato circa 10 milioni di visitatori durante l’anno, e i numeri sono in costante crescita.

Allora perché l’Arte ci migliora la Vita? Ecco 3 motivi secondo Gutenberg Edizioni.

1 L’Arte ci rende meno soli. L’arte può ricordarci la normalità del dolore. Essa può essere triste con noi e per noi. Alcune opere d’arte hanno la capacità di rendere visibili a tutti il dolore che c’è dentro di noi. Possono anzi regalarci la consapevolezza che il dolore è parte intrinseca della condizione umana. L’arte esiste per ricordarci con dignità che ogni vita comprende sofferenza, angoscia, solitudine e confusione.

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2 L’Arte è il nostro equilibrio. Ci attrae perché ci dà quello che ci manca e bilancia quello che siamo davvero. Commuoversi difronte ad un’opera d’arte significa entrare in contatto con qualità di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Forse è piena della serenità che ammiriamo ma che non possediamo a sufficienza. Forse ha quella tenerezza a cui aneliamo e che non troviamo nelle nostre relazioni. O forse contiene il dolore e le emozioni represse con cui vogliamo entrare in contatto.

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3 L’arte ci coinvolge e sconvolge. Uno strumento capace di coinvolgere le nostre emozioni più profonde. L’arte è una forza che sostiene il lato migliore della natura umana, rafforzandolo e mettendolo in evidenza in un mondo sempre più distratto e rumoroso.

Sei un Artista e vuoi far conoscere le tue opere ad un pubblico più ampio? 

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