L’Urbano e l’immaginazione – Giuseppe Rescigno

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L’urbano e altri luoghi dell’immaginazione

Descrizione

L’Urbano e l’immaginazione: Giuseppe Rescigno

L’Urbano e altri luoghi dell’immaginazione, di Giuseppe Rescigno, racconta l’esperienza quarantennale dell’artista. Il rapporto tra uomo e ambiente sociale è alla base della sua ricerca. In questo catalogo d’arte nascono opere, nelle quali Rescigno mette in campo tutte le proprie abilità d’artista.

Considerazione di Ada Patrizia Fiorillo e Massimo Bignardi

Ada Patrizia Fiorillo e Massimo Bignardi si interrogano sulle dinamiche dell’artista il cui lavoro è stato lungamente oggetto di analisi da parte della critica contemporanea. Il risultato è una visione di arte come «esperienza che chiama in gioco la forza dell’immaginazione».

Le esperienze di Rescigno, in definitiva, assumono il carattere di processo cognitivo del territorio e che include un’idea di scultura vicina alle esperienze dell’Earth art e della Land art.

Informazioni aggiuntive

Data di pubblicazione

2018

Pagina

272

Stampa

Colori

Lingua

Italiano

Formato

17×24

ISBN

978-88-7554-131-6

Giuseppe Rescigno

Nel 1975 fonda con Antonio Davide e Ugo Marano il gruppo Salerno 75, che svolge una intensa attività di progettazione ed interventi di operatività estetica nel sociale.
Negli anni Settanta è tra i protagonisti del movimento Arte nel sociale con partecipazioni individuali e di gruppo a mostre e grandi eventi, tra i quali: la Biennale di Venezia (1975, 1976 e 1980), la Biennale di Gubbio (1975 e 1976), la Quadriennale di Roma (1975), il Premio Michetti, gli Incontri di Martina Franca (1978), il IX Kongress der International Association of Art a Stoccarda, la Triennale di Milano (1980). È segnalato Bolaffi (Crispolti) per la scultura per gli anni 1978 e 1979.
E’ presente con mostre, performance e istallazioni in numerosi spazi esclusivi nazionali e internazionali (Accademia di Brera, Arte Struktura, Galleria Gastaldelli, Galleria Blu, a Milano), Cooperativa Alzaia di Roma, Studio Casati di Merate, Cabaret Voltaire di Torino, Galleria civica d’arte moderna di Ferrara, NRA Shakespeare international di Parigi, Centre de Documentaciò d’Art Actual di Barcellona, Beaubourg di Parigi, Centro italiano di cultura di Colonia, Madre di Napoli.
Dal 1981 al 2011 trasferisce il suo impegno creativo nella scuola in una intensa attività di sperimentazione didattica.
Nel 2011 riprende l’attività di artista con opere, performance ed istallazioni.

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