Bignardi/Rescigno – Il viaggio della intolerance

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Autoritratto degli anni settanta

Descrizione

Bignardi/Rescigno – Il viaggio della intolerance

Intolerance, opera di carattere installativo, riporta al centro l’impegno dell’arte come processo di riconoscimento della realtà. L’artista riprende il suo ruolo di operatore estetico poiché pronto a manifestare il bisogno di affermare la propria identità, il suo essere nel presente.

Il viaggio della Intolerance è un racconto fatto di scatti fotografici, riflessioni e testi tesi all’approfondimento. La pubblicazione fa parte della Collana Critical Tools.

 

Informazioni aggiuntive

Data di publicazione

2017

Pagine

64

Stampa

Colori

Lingua

Italiano

Formato

17×24

Giuseppe Rescigno

Nel 1975 fonda con Antonio Davide e Ugo Marano il gruppo Salerno 75, che svolge una intensa attività di progettazione ed interventi di operatività estetica nel sociale.
Negli anni Settanta è tra i protagonisti del movimento Arte nel sociale con partecipazioni individuali e di gruppo a mostre e grandi eventi, tra i quali: la Biennale di Venezia (1975, 1976 e 1980), la Biennale di Gubbio (1975 e 1976), la Quadriennale di Roma (1975), il Premio Michetti, gli Incontri di Martina Franca (1978), il IX Kongress der International Association of Art a Stoccarda, la Triennale di Milano (1980). È segnalato Bolaffi (Crispolti) per la scultura per gli anni 1978 e 1979.
E’ presente con mostre, performance e istallazioni in numerosi spazi esclusivi nazionali e internazionali (Accademia di Brera, Arte Struktura, Galleria Gastaldelli, Galleria Blu, a Milano), Cooperativa Alzaia di Roma, Studio Casati di Merate, Cabaret Voltaire di Torino, Galleria civica d’arte moderna di Ferrara, NRA Shakespeare international di Parigi, Centre de Documentaciò d’Art Actual di Barcellona, Beaubourg di Parigi, Centro italiano di cultura di Colonia, Madre di Napoli.
Dal 1981 al 2011 trasferisce il suo impegno creativo nella scuola in una intensa attività di sperimentazione didattica.
Nel 2011 riprende l’attività di artista con opere, performance ed istallazioni.

Massimo Bignardi

Massimo Bignardi (Salerno 1953) si è laureato in Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università di
Salerno e specializzato presso l’Università di Urbino.
Dal 1989 ha insegnato come docente di ruolo di prima fascia, presso le Accademia di Belle Arti di Napoli, Urbino, Milano-Brera; dal 2005 è associato di Storia dell’arte contemporanea presso Università di Siena e, dal 2008, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico artistici. È stato commissario della XI (1986) e XIV (2003) Quadriennale d'Arte Nazionale; del Premio Termoli (1989); della XIII Biennale d’Arte Sacra (2008.È dal 2002 direttore del Museo-Fondo Regionale d'Arte Contemporanea di Baronissi; dal 2012 della rivista "GeaArt. Periodico di cultura, arti visive, spettacolo e nuove tecnologie creative" (ISSN 2420-7934); è dal 2006, con Enrico Crispolti, direttore della collana "Storia e critica dell'arte contemporanea.. Dal 2013 fa parte del gruppo di ricerca (responsabile dott. Davide Lacagnina) dell'Unità senese del progetto di ricerca FIRB 2012 "Diffondere la cultura visiva: l’arte contemporanea tra riviste, archivi e illustrazioni. La storia dell’arte dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del Novecento vista attraverso fonti inesplorate, coniugando metodologie e sistemi di analisi multidisciplinari: critica storico-artistica, letteratura, semiotica, arti visive”.Dal 2012 fino al 2014 è stato membro del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca internazionale di "Storia delle arti e dello spettacolo" (Pegaso) Università di Firenze-Pisa-Siena.
Ha curato l’ordinamento di significative mostre, tra le recenti “Mediterraneo Miró” (Salerno, 2002); “Picasso. La seduzione del classico” (Como, 2005); “Segni del Novecento. Il disegno italiano dal Secondo futurismo agli anni Novanta”, (San Severo, 2010); “Prospettive dell’urbano. Dieci scultori per le periferie di Siena”, (ivi 2011); “ Franco Fossa. La figura e i suoi luoghi”, (Suzzara, 2012); “Amerigo Tot. Le strade verso il Mediterraneo” (Cetara, 2013); “Ugo Marano. Sculture, mosaici, disegni, ceramiche, dipinti e performances 1965-2011” (Frac-Baronissi 2014)e ha ha collaborato alla mostra “Alle origini dell'Unione Europea. Architettura e arte italiana per il Palazzo della Farnesina” (Stoccolma,Berlino e Skopje 2014 e Roma 2015). Curatore di moltissimi cataloghi della casa editrice Gutenberg Edizioni tra i quali ricordiamo (Ugo Marano, Paolo Signorino, Angelo Casciello, Giuseppe Resigno, Peter Willburger, Ciro Pica, Lucio Afeltra, Mario, Lanzione, Sergio Nannicola, Silvio D'antoni etc) , facenti parte della collana Periscopio.

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