Presentazione della collana

I Quaderni del FRaC, promossi dal Fondo Regionale d’Arte Contemporanea, rappresentano un’esperienza unica in Italia.

Una Collana strettamente legata ad un museo – quello di Baronissi – pensato come struttura aperta alle attualità, ai giovani artisti e al loro desiderio di testimoniare il presente.

L’attenzione, oltre alle arti visive e plastiche, è rivolta al design, ai nuovi media, al cinema d’artista e alla danza contemporanea.

 

Michele Attianese – GROUND

GROUND  (curato da Massimo Bignardi) ripercorre le esperienze del giovane artista campano Michele Attianese, dal 2009 ad oggi: dipinti che segnano una decisa svolta nella sua esperienza creativa. Le opere recenti segnano l’avvio di una nuova fase esplorativa del reale: avvicina lo spazio (che è materia della sua formazione di architetto) e le cose che hanno origini diverse e non sempre attinenti al reale, conservando una concezione animistica propria della cultura vesuviana.

Lucio Afeltra –  Il bosco nel teatro

Lucio Afeltra, artista salernitano, ha realizzato nel corso degli ultimi dieci anni un alto numero di opere. In questo volume vengono presentate quelle provenienti da collezioni private dell’artista, a testimonianza di una vivace ricerca. Il colore, con la sua forza psichico-espressiva, è il dato che emerge dai lavori realizzati negli ultimi anni. Afeltra ricorre a “trasparenze”, consentendo spessori che nutrono la superficie pittorica.

Michelangelo Salvatore – Portraits & Dreamers

Portraits & Dreamers  ricompone le esperienze che l’artista ha riassunto in due grandi serie che, dal 2010, giungono alle recenti tele: la serie dei ritratti e quella dei sognatori. La sua è una pittura piatta ma densamente data dalla gestualità della mano. L’idea è quella di mediare tra lo sguardo e l’intuito servendosi dell’energia che il colore possiede e con il quale distorce la figura. 

Ada Patrizia FiorilloLa scultura dopo il duemila

Questo volume è un contributo al dibattito riguardante la scultura contemporanea, le riflessione sulle sue trasformazioni registrate soprattutto negli ultimi trent’anni del Novecento.  Il percorso immaginato da Ada Patrizia Fiorillo si articola tra l’incedere della forma – tra idolatria e iconoclastia – e il potere dell’immagine.

Enzo CursaroLa trama e i segni

Il Catalogo curato da Massimo Bignardi fa il punto su tre decenni di esperienze che hanno visto Enzo Cursaro, dapprima attento al segno poi al colore evidenziato da una cifra espressiva, ai neri, intensi, notturni solcati da segni minimalisti e arcaici, fino alle opere degli ultimi anni nella quali torna il mito, l’intreccio, la trama di segni attinti alla sfera antropologica.

Ciro Pica La geometria, la forma

Il libro, curato da Massimo Bignardi,  ricostruisce attraverso quaranta opere – soprattutto dipinti – l’esperienza in gran parte poco nota dell’artista salernitano, interprete di una significativa pagina dell’astrattismo italiano registrata negli ultimi quattro decenni del XX secolo. Un percorso che dalle opere improntate da un dettato meccanoforme si spinge nei sentieri di un’attenta analisi dei rapporti fra geometria, forme e piani.

Salvatore Liguori Il racconto, le immagini

Il catalogo ripercorre il percorso artistico dell’artista Salvatore Liguori. Quaranta opere, principalmente tele, che tracciano un percorso di esperienze partecipi della vivacità del confronto che ha animato il dibattito critico tra gli anni Cinquanta e Novanta, nella difficile dialettica tra figurazione ed astrazione lirico ed informale che accendeva gli immediati decenni del secondo dopoguerra.

Loredana Gigliotti – Intimi segni della vita

In questo catalogo Loredana Gigliotti torna ad una dei tuoi grandi amori, il disegno: è l’articolarsi di quella linea che fa da essenziale architettura dell’intera sua pittura. Un disegno che non affiora mai, ma che è fondamentale, affinché il suo immaginario prenda forma sulla superficie piana della tela o del foglio.

Eliana Petrizzi – Dialogo con la pittura

La pittura con la sua capacità di piegare il colore alle forme del pensiero – rileva Massimo Bignardi nel lungo dialogo con l’artista – ma anche di penetrare il corpo della realtà, è il collante che tiene insieme le varie declinazioni figurali che segnano ben tre decenni dell’esperienza creativa di Eliana Petrizzi. Una vocazione a dar corpo ad immagini che, soprattutto oggi, misurano una distanza da quelle fatte apparire come fotofanie sul piccolo monitor del nostro smartphone.

Francesca Poto – Kameo

In questo Catalogo, Francesca Poto parte dall’idea del ritratto e questo ha comportato la scelta di soggetti da ritrarre. L’artista si concentra su persone legate alla sua città, Salerno. Persone che con il loro lavoro hanno avuto ed hanno un ampio riscontro sulla scena nazionale ed internazionale; non solo o non necessariamente dei personaggi pubblici.

Silvio D’Antonio – Variazioni

In questo Catalogo vengono raccolta alcune sperimentazioni di Silvio D’Antonio. Si tratta di venti opere realizzate dall’artista salernitano in questi ultimi anni che propongono, sull’iterazione dell’immagine di una busta da lettera, un gioco mentale costruito non tanto dalla forma quanto dalla sua relazione con diversi supporti.

Carotenuto Minori – Disegni & Acquerelli 1967/2017

Il Catalogo, direttamente collegato alla mostra, vuole essere un omaggio reciproco di Minori a un suo figlio adottivo e dell’artista alla città che lo ha accolto per tanti anni. Un omaggio, affettuoso e sincero, che va al di là delle rituali commemorazioni.

Mario Carotenuto – Autoritratto degli anni Settanta

«Ho un solo dispiacere,mi hanno organizzato tante mostre,in sedi istituzionali e gallerie prestigiose. Non c’è mai stata una esposizione dedicata ai miei autoritratti. Mi sono sempre chiesto il perchè. Forse non avevano valore di mercato». Questo è ciò che ha espresso con pudore Mario Carotenuto nella prefazione del suo libro.

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