Mary Cinque. “My favorite things”, la nuova mostra al FRaC

Mary Cinque. “My favorite things”, la nuova mostra al FRaC

Al Museo FRaC di Baronissi si rinnova l’appuntamento con l’arte contemporanea

La mostra delle opere di Mary Cinque al FRaC rivolge l’attenzione a una giovane artista campana da tempo operante tra la Costiera Amalfitana, Londra e Los Angeles. Tra pastelli a olio e pittura digitale, My favorite things si pone come celebrazione del quotidiano e delle piccole gioie che questo ci offre.

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Parola al curatore della mostra di Mary Cinque

Come le pagine di un album – rivela Pasquale Ruocco curatore della mostra – si susseguono le opere recenti realizzate da Mary Cinque. Fogli, alcuni dei quali esposti presso la galleria Palü di St Moritz, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, da cui emergono ricordi di luoghi, in particolare Londra, dove ha vissuto negli ultimi anni, e della Costiera Amalfitana, di viaggi, di persone, ma anche di passioni e speranze, avvolti da un senso di nostalgia per quelle piccole cose che silenziosamente, ora cominciamo ad accorgercene di più, colorano il nostro quotidiano.

L’ispirazione prende spunto dal celebre brano di Oscar Hemmerstein II e Richards Rogers, My favourite things, le cui parole sembrano vibrare nella morbida e brillante materia dei pastelli a olio, così come nella sostanza elettronica della pittura digitale, in un lavoro capace ancora, di riflettere sul ruolo dell’immagine nella storia dell’arte, tenendo bene in conto le sue evoluzioni anche tecnologiche, per esempio dall’invenzione dei pastelli di Sennelier alle possibilità offerte delle moderne tavolette grafiche. Mary Cinque sembra affrontare, mediante un’intima narrazione, l’attuale stato delle cose, lavorando su ciò che ci manca, esaltando quanto dovrebbe esserci prezioso, condivisione e convivialità, tradotte quali immagini di una joie de vivre da rinnovare, in cui termini come lockdown e distanziamento sociale rappresentino esclusivamente il momento in cui abbiamo ritrovato la nostra umanità.

Guarda le Opere di Mary Cinque in mostra

Chi è Mary Cinque

Mary Cinque ha trascorso la sua infanzia tra l’Etiopia e l’Italia dove è nata e ha frequentato le Accademie di Belle Arti di Napoli e Milano. Formazione che si e ulteriormente arricchita di numerosi viaggi, tra questi una permanenza di tre mesi, nel 2006, tra Philadelphia e New York che influenza fortemente il suo lavoro sulla città e il paesaggio urbano, e poi, tra il 2017 e il 2019 a Londra, dove ha avuto modo di approfondire sia l’uso del pastello a olio sia il ricorso alla pittura digitale.

Tra le mostre personali si ricordano nel 2009 “Aereo” allestita presso lo spazio Largo Baracche di Napoli e “Giramondo” tenutasi presso il Foundry di Londra. Nello stesso anno espone “Acque Chiare” presso gli spazi del Palazzo Sasso (oggi Avino) di Ravello, mentre nel 2011 presso la Biblioteca della Facoltà di Architettura “Acque d’Italia” e realizza l’installazione “Città in istanti”, presso il Chiostro di San Galgano della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena.

Del 2013 è la mostra “Urban stories”, tenuta presso il MARTE di Cava de’ Tirreni, mentre nel 2015 l’artista allestisce, presso l’Istituto Francese di Napoli, “Un’idea di Parigi, del 2016 è la mostra “ECO-” presso lo showroom di Fornace Falcone. Lo stesso anno la personale “L’illusione di Dedalo”, allestita presso il Centro Luigi di Sarro nel 2017 all’Istituto di Cultura italiana all’estero di Colonia e nel 2019 presso il Museo FRaC di Baronissi.

Di questi ultimi anni è la personale organizzata dalla Galerie Palü di Pontresina, in Svizzera, ove espone una serie di lavori dedicati a San Moritz. Tra le esposizioni collettive si ricordano nel 2009 “La défense. Priorità del tempo, necessità dello spazio” presso il Fës Show di Minori, e “Sguardi Irrequieti” allestita presso il Castello dell’Abate di Castellabate. Nel 2010 si registrano invece la partecipazione a “Capturing the elusive here”, workshop tenuto a Monza dall’artista ispano-americano Isidro Blasco e a “Eruption/Eruzione” presso la White Box Gallery di New York. L’anno successivo espone al Padiglione Campania allestito presso l’ex Tabacchificio Centola, a Pontecagnano, in occasione della “54ª Biennale di Venezia”

Nel 2012 partecipa a “NINA. Nuova immagine napoletana” allestita al Pan di Napoli, mentre nel 2013 è invitata a “Trames/Tramites” allestita presso la Porta degli Angeli di Ferrara e “Iside Contemporanea” organizzata dal Museo ARCOS di Benevento. Recentemente il suo lavoro è stato esposto a Los Angeles presso The loft at Liz’s e la Los Angeles Art Association/Gallery 825..

Sue opere sono custodite dal Museo-FRaC Baronissi, dal MÄ – Museo d’arte ambientale di Giffoni Sei Casali (SA) e dall’Istituto Istruzione Superiore Marini Gioia di Amalfi. Vive e lavora ad Agerola.


Scopri sul nostro sito il Catalogo d’Arte “L’Illusione di Dedalo” (2016) dedicato all’attività artistica di Mary Cinque e curato da Massimo Bignardi

Catalogo Arte: come proporsi ad una Casa Editrice?

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Ecco cosa devi avere pronto

Ti sarà già capitato di contattare una Casa Editrice specializzata nella realizzazione di Cataloghi d’Arte e aver ricevuto come risposta la richiesta di una serie di informazioni tecniche e magari non del tutto chiare per la pubblicazione del tuo Catalogo Arte.

Oggi vogliamo provare a schiarirti le idee indicandoti le informazioni e i materiali da preparare prima di contattare una Casa Editrice specializzata nella pubblicazione di Cataloghi Arte.

Catalogo Arte: Stampa o Pubblicazione?

Pubblicare un Catalogo Arte è un passo importante per gli Artisti che intendono promuovere il proprio percorso artistico e le relative opere d’arte contemporanea. Ed è per questo motivo che, in questa delicata fase, avrai bisogno del supporto di professionisti che operano in questo settore.

Bisogna, oltretutto, comprendere le differenze che ci sono tra la Stampa Catalogo e Pubblicazione Catalogo Arte. Nel primo caso non si può parlare di una vera pubblicazione in quanto non sarà presente il relativo Codice ISBN che ne attesti la presenza nel Catalogo della Casa Editrice. Conseguentemente potresti incorrere anche in problemi relativi alla Distribuzione. Nel secondo caso, invece, avrai una pubblicazione riconosciuta che potrai inserire nel tuo Curriculum Vitae e da spendere anche per la richiesta di partecipazione a Mostre Arte e Concorsi d’Arte contemporanea.

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 Nella prima fase possono essere solo indicative e sicuramente la Casa Editrice può aiutarvi a comprendere il numero più o meno esatto. 

Considera, in ogni caso, che il numero finale delle pagine del Catalogo sarà sempre un multiplo di 4.

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